Il Mondeval d’Autunno (Val Fiorentina)

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Lo si ha bene impresso nel suo splendido verde nelle lunghe giornate estive. Questa grande terrazza panoramica che si abbraccia con i vari gruppi montuosi che lo circondano. Il Mondeval è uno spettacolo di solitudine durante l’Autunno, questo suo ampio territorio che mi permette di muovermi in completa libertà, ricercando in ogni suo angolo quel punto di vista che per me ne fa la differenza.

La Val Fiorentina

La valle vista da Malga Fiorentina (1799m)

Val Fiorentina. Bellissima valle che si posiziona tra la Val di Zoldo e l’Agordino. Un centro naturale di grande interesse per tutto l’anno, dove le varie stagioni permettono una continua frequentazione grazie alle varie attività che si possono svolgere al suo interno. Simbolo della valle l’imponente sagoma del Pelmo, quel suo versante Nord che di questa vallata ne crea il simbolo per eccellenza.

Punto di partenza della più classica delle escursioni, quella che attraversa in quota gran parte della valle e che porta il nome di Mondeval.

Il Pelmo (3168m), dal suo versante Nord in Val Fiorentina

Rifugio Città di Fiume (1918m). Conosciuto e blasonato Rifugio che si adagia piacevolmente ai piedi del Pelmo. Uno dei punti logistici più conosciuti all’interno di questo territorio, importante struttura all’interno dell’Alta Via n°1 e punto di partenza di questo mio itinerario. La mattina è fredda, il cielo azzurro ma con il sole che rimane ancora nascosto dall’imponente mole del “Caregon”. Questo permette alle temperature di una notte appena passata di rinvigorire ancora per qualche ora l’ambiente che mi circonda.

Rifugio Città di Fiume (1918m) e in lontananza la Marmolada

La Civetta

Novembre inoltrato già da qualche settimana e il Rifugio che da pochi giorni ha chiuso la sua stagione in attesa delle nuove aperture con il nuovo anno in arrivo. La bella serpentina (sentiero 467) che sale in direzione di Malga Fiorentina (1798m) e il Città di Fiume è l’occasione migliore per potersi riscaldare con quel facile cammino che questa prima parte di sentiero regala attraverso questi boschi. Il Pelmo rimane sempre quel punto di riferimento che si tiene alle spalle, e che per l’intera giornata sarà sempre presente come un ipotetico compagno di viaggio.

Vista verso la Civetta e il Crot (2158m) in primo piano

Mi dispiace lasciare il Città di Fiume così, senza poter usufruire della sua ospitalità ma per questo sono purtroppo arrivato un po tardi visto il calendario stagionale (mea culpa). La giornata è ancora lunga e tante cose mi stanno aspettando. Una di queste è il piacere di poter finalmente entrare nel vivo di questa escursione. Il sentiero diventa più dolce, meno impegnativo anche se in alcuni tratti leggermente ghiacciato. I punti panoramici entrano così in scena, si esce definitivamente dai boschi che vestono il Col de la Puina (2254m) e gli occhi iniziano a brillare del calore del sole che si rispecchia sulle vette in lontananza.

La Marmolada

La Rocchetta de Prendera (2496m – dx) e il Becco di Mezzodì (2603m – sx)

Conosco molto bene questo percorso. Il Mondeval rientra sempre nei miei programmi escursionistici sia in Estate che in Inverno, ma la mia logica e la mia passione per queste montagne mi porta a vivere ogni occasione come se fosse la prima volta.

E’ un mio pensiero, permette ogni mio approccio con questa Natura con quel desiderio di trovare sempre quel particolare che fa la differenza. La completezza, come quando giungo in Forcella de la Puina (2034m) e osservo l’Antelao e il Sorapis dalla vallata opposta, la Valle del Boite, come fosse una cosa nuova, per l’ennesima volta.

Il Sorapiss (sx) e l’Antelao (dx) verso la Valle del Boite da Forcella de la Puina (2034m)

Ancora pochi passi prima di riuscire a filtrare finalmente i primi raggi del sole. Arriva quasi all’improvviso, una piacevole sorpresa che d’un tratto illumina e colora l’intero contesto naturale di questo territorio. Il sentiero inizia a salire leggermente e raggiungere Forcella Col Roan (1999m) è il miglior benvenuto che il sole stesso riesca a regalarmi.

Forcella Roan e in lontananza la Civetta (sx)

Ora è tutto più chiaro, tutto finalmente prende quella sua naturale vivacità. I prati del Mondeval si colorano di quel giallo stagionale che sembra rinvigorisca perfino il blu di un cielo straordinario. Poco importa se il sentiero mi porta a fare quel dislivello che impegna di più rispetto a ciò che mi sono lasciato dietro. Mi guardo attorno passo dopo passo, panorami che si riversano verso le rispettive valli, e di fronte a me l’immensa muraglia rocciosa delle Rocchette illuminate da questo improvviso calore d’Autunno.

Panoramica verso il Sorapiss (sx) e l’Antelao (dx). Versante che guarda la Valle del Boite

Le Rocchette. Rocchetta Prendera (sx) e la Rocchetta de Soraru (dx)

Dietro di me il Pelmo…

Immagine che evidenzia la bellezza questa ultima parte di sentiero prima di arrivare in Malga Prendera

Passaggio suggestivo su sentiero 458

Malga Prendera

L’Alta Via delle Dolomiti 1 prosegue in modo più leggero, il passo si fa meno faticoso e l’avvicendamento alle Rocchette si fa più piacevole. Il coinvolgimento è forte e l’assoluta mancanza di impegno in questo nuovo tratto crea quel piacere in cui per l’ennesima volta mi sento fortunato di trovarmi nella mia più completa solitudine all’interno di questa meravigliosa Natura.

Malga Prendera (2148m) è sicuramente l’emblema per eccellenza di questo angolo della Val Fiorentina. Mi torna in mente durante l’Estate, con quella sua vivacità dettata dagli animali liberi al pascolo. E pure d’Inverno, quasi completamente soffocata dalle abbondanti nevicate che la rendono sempre unica e speciale. Quella struttura che sebbene non sia pubblica rimane sempre un punto di riferimento piacevole e indispensabile.

La Prendera con vista su Forcella Col Duro (sx)

La Rocchetta di Prendera, imponente muro roccioso

La Malga con vista verso l’Antelao

La perfetta sosta di metà mattinata. Qualcosa da mangiare per recuperare rimanendo sempre assorto e attento a tutto ciò che mi circonda. Nulla deve essere lasciato al caso e qualsiasi particolare va vissuto, come la Natura stessa che in questo momento mi sta ospitando da vera Regina.

Rocchetta di Prendera (sx) e Rocchetta de la Ruoibes (dx)

L’Antelao, coglie sempre l’attenzione…

Malga Prendera, in basso sulla destra. Il resto lo lascio alla Vostra immaginazione…

Forcella Col Duro e il Mondeval

Pronti per il gran finale?. Pronti per liberare qualsiasi Vostro sentimento e sensazione?. Bene, allora gambe ben riposate per la salita in Forcella Col Duro (2295m) e la vetta del Col Duro (2335). Inizio a trovare la neve, poca ma per buona parte ghiacciata soprattutto lungo i versanti in ombra del Col. Un ramponcino non sarebbe una cattiva idea ma non ho assolutamente voglia di perdere del tempo, soprattutto ora che sono ben carico di positività da sfruttare al momento.

Sempre su sentiero 436, in salita verso Forcella Col Duro

Col Duro, una collina che si pone proprio nel centro dell’intero Mondeval. Dalla sua vetta l’apoteosi, il perfetto punto panoramico che raggruppa in un sensazionale 360° l’intero territorio, la perfetta cartolina del Mondeval. Non solo le Rocchette e il Pelmo, si va dalla Civetta alla lontana Marmolada, dal Cernera (2664m) all’intero versante del Lastoi de Formin (2657m) e lo Spiz de Mondeval (2504m). Per finire con Cima Ambrizzola (2715m) e il Becco di Mezzodì (2603m), una delle vette più caratteristiche che guarda verso le Dolomiti d’Ampezzo.

El Caregon

La Civetta e in lontananza, sulla destra, le Pale di San Martino

La vetta del Mondeval (sx), il Cernera (centro) e la Ponta Lastoi de Formin (dx)

La ponta del Lastoi de Formin (sx), lo Spiz de Mondeval (centro) e Cima Ambrizzola (dx)

He già, ma tutto non si ferma qua. Ciò che guardo mi spinge nel proseguire tenendo come direzione la vetta dell’Ambrizzola. La sua omonima forcella dista solo una quindicina di minuti e il tempo a mia disposizione, sebbene il sole sia già indirizzato nella sua fascia di metà pomeriggio, mi concede ancora un paio d’ore di sicura luce da gestire senza problemi.

Forcella Ambrizzola

Punto di arrivo, quel giro di boa che crea quella cornice naturale perfetta di questa mia giornata tra queste montagne della Val Fiorentina. Una nuova porta, una nuova via d’accesso per guardare ad altre Dolomiti, ad altri territori che confinano con la Val Fiorentina stessa e creare così un’unica linea di sentiero che si collega perfettamente con le vicine Dolomiti d’Ampezzo.

Cima Ambrizzola

Punto di importanza geografica. Dalla sua Forcella (2277m) si guarda verso Nord dove l’intera spinale della Croda da Lago cambia completamente il panorama. Non solo Cima Ambrizzola (2715m) che si pone in prima fila, ma il suo intero versante Est che con le vette de La Croda da Lago (2701m), la Ponta Fraio (2611m) e Cima Bassa da Lago (2538m) fanno da spalla all’enorme piana del Monte Federa. In lontananza la sagoma del Rifugio Croda da Lago (2046m) e il Lago Federa, che in questo frangente anticipano il raggruppamento del Cristallo e della Valle del Boite.

Facile sentiero su roccia. Cima Ambrizzola (sx) e la spalla del Becco di Mezzodì (dx)

Il Mondeval (centrale) e il Cernera (dx)

Cima Ambrizzola (sx), il Lago Federa (centro) il raggruppamento del Cristallo e Cortina d’Ampezzo (dx)

Raggruppamento del Cristallo (sx), il Sorapis (dx)

Il Becco di Mezzodì (sx) e il Pelmo (dx)

L’altopiano del Mondeval e in lontananza la Civetta (centrale) e le Pale di San Martino (dx)

Punto panoramico d’eccellenza. Da questa sua Forcella mi sbizzarrisco nel riuscire a trovare i migliori spunti per le mie foto di rito, per le mie riprese video e per una panoramica realizzata con il mio drone che vi consiglio di vedere nel video che segue questo mio articolo.

Il Mondeval d’Autunno, una bella e spensierata escursione come amo vivere di prima persona. Leggermente impegnativa nel tratto tra Forcella de la Puina e Forcella de Col Roan, e da Malga Prendera per raggiungere Forcella Col Duro. Per il resto tutto da vivere seguendo le Vostre abitudini escursionistiche.


Il Mondeval d’Autunno – La Mappa


Il Mondeval d’Autunno – Il Video

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Location: Il Mondeval – Dolomiti Bellunesi (BL)

Area Geografica: Val Fiorentina (BL)

Regione: Veneto

Accesso: Dal Rifugio Città di Fiume seguendo sentiero 467 + 458 per Forcella Ambrizzola

Link: Val FiorentinaVisitVenetoInfoDolomitiVenetoMontagnaRifugio Città di Fiume

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