In Val Coldosè – Lagorai

Le sue Malghe e la prima neve autunnale


La prima velatura bianca di questo mio Autunno. La Val Coldosè nella magnifica cornice del Lagorai ai piedi di Cima Coltrondo e del Cauriol. Fantastica panoramica che guarda da lontano la bianca vetta di Cima d’Asta, in questo piccolo angolo del Trentino.

Tutto si racchiude all’interno di un’escursione facile e poco impegnativa. La naturale e selvaggia bellezza della Val di Coldosè permette di seguire una linea di sentiero che si innalza dalla tipica colorazione stagionale ai primi manti nevosi di questa stagione.


Rifugio Refavaie 1116m e la Val di Coldosè

Tutto ha inizio seguendo la strada che attraversa l’intera Val Vanoi. Canal San Bovo e Caoria come centri abitati di riferimento. Dopo aver passato il piccolo e semplice centro di Caoria la strada prosegue per circa 5km fino a raggiungere il Rifugio Refavaie 1115m, l’ultima struttura presente all’interno della valle stessa. Da qui in poi una forestale che termina ai piedi del Ricovero Malga Val Cion a 1973m per chiudere definitivamente la valle.

Il Rifugio oltre alla lunga stagione estiva, apre i suoi battenti durante l’Inverno a partire dall’8 di Dicembre fino a Pasqua durante i fine settimana. Ottima opportunità per semplici ed interessanti escursioni lungo queste valli ciaspole ai piedi.

Refavaie non è solo il Rifugio, è una piccola comunità di baite private ben tenute e con tutto il fascino caratteristico di questi antichi masi. Fienili, unità abitative e questo primo tratto di stradina asfaltata che permette ai fortunati residenti di raggiungere queste loro propietà.

Un unica via di sentiero. La strada che si allunga verso la Val Codosè è una lunga e interminabile forestale che con molta facilità conduce all’interno dei boschi del Coldosè di Fuori, dell’Alpe di Coltrondo e della Val Fossernica. Di primo mattino rimane ancora nascosta da quel tiepido sole di questa stagione. Una prima parte di serpentine per dare vita alle prime panoramiche.

Vista verso Cima d’Asta 2847m

Panoramica che guarda verso la Val Cia dai Masi di Fossernica

Cima d’Asta 2847m sx e la Val Cia dx dai Masi di Fossernica

I Masi di Fossernica sono l’ultima parte di questa comunità formata da queste strutture tipicamente in legno. Ora la via diviene una forestale entrando così in perfetta simbiosi con questo territorio boschivo. L’intera valle si compone di altre vallate leggermente inferiori che sulla carta sono gli indicatori di sentiero per le diverse destinazioni lungo la spinale rocciosa che forma il versante montuoso a monte della Coldosè stessa.

Dalla vetta del Cauriol 2494m per chiudere questo semicerchio roccioso con la Cima di Valmaggiore a 2479m. All’interno di queste due vette troviamo il Cardinal 2481m, Cima Busa Alta 2513m, Cima di Canzenagol 2457m, il Cadinon a 2322m e il suo meraviglioso Lago delle Trote, per chiudere con la vetta di Coltrondo a 2530m. Questo è l’intero versante roccioso che questa forestale permette di osservare sin dalle loro basi naturali.

Al bivio, seguo la sx per raggiungere Malga Coldosè di Sotto…

L’obbiettivo di questa mia giornata autunnale è di salire fino a Malga Fossernica di Dentro, situata a 1777m ai piedi di Cima dei Paradisi. Un ambiente quella della Fossernica già coperto dalla prima neve di questa stagione. Ma le sopra citate vette di questo versante Nord sono il mio primo obbiettivo di giornata prima di deviare verso la Malga. Arrivato ad un bivio seguo le indicazioni per Forcella Coldosè su sentiero 339. E’ una leggera deviazione che porta via solo pochi minuti. Il giusto necessario per raggiungere Malga Coldosè di Sotto, uscendo dai boschi ed avere così campo aperto ad una serie di fantastiche panoramiche.

Vista su Cima d’Asta 2847m dx

Cima Coltrondo 2530m

Buona parte di territorio disboscato in modo del tutto naturale. Vaia non ha risparmiato nemmeno questa parte del Trentino, e l’opportunità di avere queste belle panoramiche sono dovute anche grazie a questo triste momento per questo habitat naturale.

Guardandomi attorno mi viene in mente un’escursione che feci nel 2019. Il Lago delle Trote. Lo si trova a 2182m seguendo questa linea di sentiero 339 in Forcella Coldosè, subito dopo aver lasciato il Bivacco Coldosè. Bellissima escursione di cui allego qualche foto.


Bivacco Coldosè e Lago delle Trote – 2182manno 2019


Ritornando ad oggi eccomi dunque in Malga Coldosè di Sotto. Si tratta di una baita privata di recente restauro. Più attiva durante l’Estate, completamente chiusa durante il resto del periodo dell’anno. Ottimo punto di osservazione verso l’intero versante a Nord della vallata odierna.

Con Cima dei Paradisi 2206m in lontananza…

La vetta del Coltrondo 2530m…

Appena nascosta dagli alberi Forcella Coldosè 2182m…

Dal Cardinal 2481m sx a Cima Busa Alta 2513m centro, per finire con Cima Canzenagol 2457m dx

Scorre ancora l’acqua di sorgente prima del gelo…

Bellissima immagine di Cima d’Asta 2847m dalla Malga

E’ tempo di tornare nuovamente sui miei passi precedenti. Questa deviazione la consiglio, un’ottima opportunità per poter ammirare da una visuale tutta particolare il versante montuoso più a Nord della Val di Coldosè. Per Malga Fossernica questo viene nascosto dalle spalle montuose che si riversano dai versanti opposti. Ritorno quindi al bivio precedentemente segnalato. Ora le indicazioni danno per Malga Fossernica seguendo nuovamente la forestale principale.

Una lunga serpentina su strada forestale, non numerata ma l’unica presente lungo il Rivo di Coldosè che continua imperterrito a scorrere lungo la valle. Secondo dislivello di giornata. Ancora 300m circa in totale immersi sempre all’interno di questi fitti boschi.

Le prime deboli tracce di questa prima neve di stagione. La forestale inizia pian piano a coprirsi di un unico colore, bianco come gli alberi che mi accompagnano verso la Malga. La sensazione che provo è del nuovo che sta per arrivare, un Inverno che da già i primi segni di vita.

Una serpentina che sembra non finire mai. Un po alla volta lo sterrato lascia posto a quelle prime avvisagli di ghiaccio. In certi punti, soprattutto quelli nell’ombra quotidiana, la strada presenta ampi lastroni di ghiaccio in cui porre un po di attenzione. Vengo da una lunga Estate dove la roccia e i verdi prati hanno dominato il mio cammino, a questo improvviso ambiente ghiacciato non ne sono ancora abituato.

E dove terminano i boschi ha finalmente inizio la parte finale. Il sole finalmente, tiepido e brillante su di un cielo autunnale di un’azzurro inimitabile. Qualche leggera folata di vento che risale dalla Val Cia e un primo impatto visivo verso le vette che abbracciano l’intera vallata.

Con il sole di fronte…

Cima d’Asta (2847m sx), la piramide del Cauriol 2494m e il Cardinal 2481m

Si intravede la sua sagoma, semi nascosta da questo primo strato nevoso che va a coprire completamente tutta l’area dedita al suo alpeggio estivo. Ora tutto è candidamente bianco, e le fredde temperature della notte ne mantengono l’integrità. Il ghiaccio lo senti ruvido, con quel leggero spessore che non si arrende ad ogni mio passo deciso.


Malga Fossernica di Dentro – 1777m

Malga Fossernica di Dentro la si trova a 1777m su di una bellissima terrazza naturale che guarda verso l’intero versante di Cima d’Asta. Sicuramente il punto panoramico più blasonato da questa sua posizione geografica.

Passo da queste parti dopo tanti anni, un momento di un’Estate che mi portò verso la vetta di Cima del Paradiso per poi scendere dal versante opposto della Val Fossernica. Mi sfuggono molti particolari da allora, forse perchè era solo per un caffè veloce visto la lunga giornata che mi attendeva.

Ora, come tutte le strutture stagionali, anche per lei è arrivato il momento della solitudine. L’Autunno anticipa ciò che sarà il lungo periodo di chiusura, per riprendere vita a Primavera inoltrata con i primi alpeggi in arrivo. Bella idea che consiglio durante l’Estate per la sua cucina tipicamente malgara.

Malga Fossernica di Dentro 1777m

Vista verso Cima d’Asta 2847m

Dal Cardinal 2481m a Cima di Canzenagol 2457m

Il Cauriol 2494m centrale

Il Caurion (2494m sx) e il Cardinal (2481m dx)

La meta è ora giunta. Giornata meravigliosa rivestita di questo primo manto di neve e un sole tiepido che regala l’opportunità di fermarsi per qualche ora al cospetto di questa Malga solitaria e silenziosa. Ottimi punti panoramici che guardano per buona parte la lunga spinale rocciosa del Lagorai, dove dal suo versante opposto ci si trova già in Val di Fiemme.

E’ tempo di rientrare. Seguo nuovamente lo stesso sentiero di salita, quell’unica via formata da questa forestale per rientrare nuovamente all’interno dei boschi e lasciarmi alle spalle la prima neve di stagione. In successione si segue sempre il corso d’acqua del Rivo di Coldosè per tornare nuovamente al Rifugio Refevaie. Stesso punto di partenza di questa mia escursione.

Vista verso Forcella di Coldosè (2182m sx) e la Cima di Busa Alta (2513m dx)


In Val Coldosè – Note Tecniche

Bella escursione adatta anche alle famiglie. Di facile cammino in cui i suoi +600m di dislivello sono ben distribuiti lungo la sua ampia strada forestale. Volendo, lasciata Malga Fossernica di Dentro, si potrebbe proseguire per questa forestale in direzione di Malga Fossernica di Fuori 1804m raggiungibile in circa 1h di cammino. L’intero itinerario è fattibile in qualsiasi stagione dell’anno, divenendo sicuramente interessante durante l’Estate per gli alpeggi e la Malga aperta al pubblico, mentre durante l’Inverno per una bella escursione ciaspole ai piedi.


In Val Coldosè – La Mappa


In Val Coldosè – Il Video

Guarda i miei video all’interno del mio Canale YouTube


Location: Fossernica di Dentro (TN)

Area Geografica: Catena del Lagorai

Regione: Trentino

Link: VisitTrentinoLagoraiRifugio Refavaie

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