Inverno, ciaspole ai piedi.

Quattro interessanti destinazioni per il piacere di ciaspolare con facilità tra la neve, alle porte della nuova stagione invernale. Alcuni consigli all’interno delle Dolomiti Bellunesi e nei dintorni, appena fuori il territorio regionale.


1) La Croda da Lago – Dolomiti d’Ampezzo – Dolomiti Bellunesi

La Croda da Lago, il Lago Federa e il suo Rifugio che guarda verso il Becco di Mezzodì. Fantastica e facile escursione invernale lungo il versante ad Est della Croda. Durante la stagione invernale i conosciuti pascoli della piana del Monte Federa lasciano spazio a questo immenso e candido manto nevoso. Punti panoramici che guardano verso l’interna Valle del Boite con l’Antelao, il Sorapis e il Cristallo che svettano in cielo con quella loro fantastica veste invernale. Bella e spensierata camminata, seguendo dei tratti già marcati o seguendo la propria immaginazione guardando in Forcella Ambrizzola (2274m) come possibile meta della giornata.

Vista verso il Rifugio Croda da Lago

Se invece desideriamo guardare verso il Lago Federa completamente ghiacciato, l’opportunità di muoversi liberamente al di sopra della sua portentosa crosta di gelo. All’interno dei boschi della Val Negra e del Larziè per ammirarlo da questo suo punto di vista così particolare durante questa stagione.

Il Lago Federa, completamente ghiacciato

Si giunge alla Croda da Lago direttamente dalla strada più conosciuta, risalendo la strada/sentiero n° 432 che dal Lago di Pianoze (1176m) conduce al Malga Federa (1816m) e di conseguenza il Rifugio Croda da Lago (2046m). La strada durante l’Inverno è ben battuta e l’utilizzo delle ciaspole non è richiesto, mentre per il pranzo di mezzogiorno vi consiglio di prenotare il Vostro tavolo alla Malga Federa (1816m), aperta durante la stagione invernale e ottima occasione di poterla frequentare anche durante la stagione bianca.

La Croda da Lago – Punti di Vista

Malga Federa

L’intero versante ad Est della Croda da Lago

Vista verso l’Antelao (dx) e il Sorapis (centrale)

Il Rifugio Croda da Lago

La Piana del Federa

L’inconfondibile Becco di Mezzodì in direzione di Forcella Ambrizzola

Rifugio Croda da Lago

Rifugio Croda da Lago

La Croda da Lago – Dolomiti d’AmpezzoIl Video (Febbraio 2020)

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2) La Valfredda – Agordino Dolomiti – Dolomiti Bellunesi

Sembra quasi di immergersi all’interno di un piccolo Presepe. La Valfredda e i suoi Casoni durante la stagione invernale è un piccolo angolo di Paradiso formato da baite e fienili nell’Agordino . Le abbondanti nevicate di stagione creano una scenografia naturale dove sembra di immergersi in un contesto fermo nel tempo. Un vero e proprio viaggio nel passato dove i tempi attuali sembra non vi siano mai arrivati.

Casoni lungo il Rio di Valfredda

In antiche epoche queste strutture erano unicamente adibite ai pascoli estivi, agli alpeggi dove il contatto tra uomo e animale rimaneva integro per tutta la durata della stagione calda. Ora, grazie all’impegno delle Regole e di privati queste piccole borgate rimangono ancora vive e attive durante le varie stagioni. L’Inverno porta con se il piacere di giungere comodamente lungo questa valle grazie alle vicine vie di comunicazione che permettono a tutti, anche a famiglie con bambini, di entrare in contatto con questa antica storia e tradizione.

La piccola chiesa al cospetto del Pizzo Forca (dx)

La Valfredda si raggiunge in poco più di 10 minuti di cammino direttamente dal Rifugio Flora Alpina (Falcade-Passo San Pellegrino), risalendo il sentiero dei Pian del Cros con indicazioni “I Casoni di Valfredda”. Facile e straordinaria passeggiata all’interno di queste unità abitative, sparse lungo il territorio e al cospetto del Rio di Valfredda ruggente anche durante la stagione bianca. E’ possibile risalire l’intera valle che guarda verso le vette del Pizzo Forca (2285m) e, per chi è più esperto, verso il Pian de la Schita e del Monte le Saline (2402m), al cospetto di Cima Ombrettola (2924m) e del Sass di Valfredda (3009m)

La Valfredda – Punti di Vista

Si entra in Valfredda

Primo raggruppamento di baite e fienili

Facile e scorrevole passaggio con o senza ciaspole

Il secondo raggruppamento di baite e fienili

Alcune di loro chiuse durante l’Inverno, altre abitate saltuariamente

Le ultime baite più a Nord della Valle

Panoramica della Valfredda verso il Sas de la Palaza (2212m)

La Valfredda – Agordino DolomitiIl Video (Dicembre 2019)

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3) Il Fodara Vedla – Alto Adige

Per la categoria “…e dintorni“, quei territori limitrofi che si combinano perfettamente con le Dolomiti Bellunesi, una vera ciaspolata con i fiocchi. Il Fodara Vedla, anche in questo caso un raggruppamento di baite e fienili adibiti ai pascoli estivi che con la presenza del Rifugio Fodara Vedla (1966m) divene una escursione in alta quota e molto lontana dai principali settori turistici più affollati.

Spettacolo d’Inverno

Il territorio geografico rientra all’interno dell’area turistica di San Vigilio di Marebbe, e questo offre la particolarità dettata da quell’ospitalità tipicamente Ladina e Tirolese che non manca a farsi sentire soprattutto nell’ospitalità del Rifugio stesso (chiuso durante l’Inverno). L’alpeggio del Fodara Vedla si snoda all’interno di una piana a 1960m di quota. Questa sua posizione ai piedi del Col Pera Maura (2140m) offre spunto per uscite a piacere immersi nella neve fresca e seguendo una linea di sentiero immaginaria. Nessun pericolo, massima libertà di movimento per una giornata o due nel silenzio più assoluto.

La piccola chiesetta posta al centro della comunità

Duei punti di accesso più spettacolari per il Fodara Vedla. 1) Dalle Dolomiti Bellunesi risalendo dal Valon Scuro, che vede in Malga Ra Stua (Dolomiti d’Ampezzo) il suo punto di riferimento principale. Dalla Malga si segue il sentiero 6 fino al Cianpo de Crosc. Si segue sulla sinistra il sentiero 9 che sali su di una ripida serpentina per il Fodara Vedla. 2) Dal Rifugio Senes (2116m) una spettacolare discesa su sentiero 7a che attraversa per intero il Pian de Lasta su ampia strada innevata e battuta. Fantastica panoramica rivolta alla lontana Croda Rossa Pizora e alle vette che guardano verso le Dolomiti d’Ampezzo da questo versante.

Fodara Vedla – Punti di Vista

Scendendo dal Rifugio Sennes, panoramica verso la Croda Rossa Pizora

Infinita e candida neve…

Angoli del Fodara Vedla

La “via centrale” della comunità

Libertà di movimento

Neve in abbondanza

Tutto quasi sommerso

Il Rifugio Fodara Vedla che guarda verso le Dolomiti dell’Alto Adige

Spazi infiniti, un movimento continuo…


4) La Punta – Val di Zoldo – Dolomiti Bellunesi

Uno dei punti panoramici verso il Pelmo tra i più belli da scoprire. Questa media escursione si affronta per la maggior parte all’interno dei boschi della Val di Rutorto, versante ad Est della Val di Zoldo. Caratteristico è il suo itinerario che parte dal centro abitato di Zoppè di Cadore (1460m), attraverso un dislivello di circa 500m che vede la sua parte più impegnativa nel tratto di “attacco” alla vetta di Cima Punta (1952m).

Casera Bragarezza

Semplice e poco impegnativa serpentina che si innalza in direzione di Casera Bragarezza (1558m), rimanendo sempre coperti dai boschi del Dare Tamài. In prossimità del Passo Tamài (1715m) una deviazione sulla sinistra su sentiero 499 che risale la Forzèla (1723m) e l’inizio della salita alla vetta della Ponta. Durante la stagione invernale, il sentiero più battuto che risale il versante è completamente ricoperto dalla neve. E’ possibile tenere come riferimento la marcatura lasciata da altri escursionisti dove, in alcuni tratti, non è necessario l’utilizzo delle ciaspole vista la possibile presenza di tratti ghiacciati.

Casera Bragarezza

Arrivare in vetta è il premio più meritevole dopo l’impegno richiesto per la salita. Dalla vetta de La Punta un panorama a 360° che spazia per intero le Dolomiti Bellunesi. Non solo la maestosità del Pelmo, ma la visuale dell’intero versante Sud della Civetta, l’Antelao e il Sorapis e tutte le vette che guardano verso il Parco Naturale delle Dolomiti Bellunesi. Una grande salita per un quadro naturale delle Dolomiti da lasciar senza parole.

Nota Tecnica: dal Passo Tamài alla vetta della Punta il dislivello è di circa 250m e la presenza di neve e tratti ghiacciati impone una buona condizione fisica.

La Punta – Punti di Vista

Dal sentiero verso le Dolomiti Bellunesi

Suggestivo passaggio

In vista della vetta

Il Pelmo

La Civetta versante Sud

L’Antelao. In basso il centro abitato di Zoppè di Cadore

Vista verso le Dolomiti Bellunesi

La Punta – Val di Zoldo – Il Video (Febbraio 2020)

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