Le Masonadie – le Malghe di Andraz

Possono diventare un punto di passaggio come l’obbiettivo di una semplice e facile escursione all’interno di un area geografica al confine con le Dolomiti d’Ampezzo.

Le Masonadie sono un piccolo raggruppamento di fienili posti alla base Nord dello Spiz de Poure. Lembo territoriale più a Nord dell’Agordino, angolo che guarda verso l’intera spinale rocciosa della Croda Negra (2507m) e dell’Averau (2649m) denominato le Malghe di Andraz.

Punto di transito per chi sale alla vetta dello Spiz de Poure (2405m), o segue la linea di sentiero 441 che attraversa il Mont d’Andrac in direzione del Castello d’Andraz (1747m), facile collegamento tra le varie destinazioni ai piedi del Col di Lana (2452m).

Punto di vista iniziale verso l’Averau 2649m

Mi interessa molto parlarvi di questo luogo, non solo per il grande valore paesaggistico che esprime da ogni punto di vista. Considerare questo raggruppamento di baite di valido interesse non è da me valutato unicamente come un punto di transito, ma un perfetto e facile punto di arrivo. Abbinare così una facile ciaspolata alle panoramiche che si spingono verso i vicini gruppi Dolomitici.

Le Masonadie sono parte di un ampio altipiano che si allunga verso il Bosch de Ciampestrin e che raggruppa una serie di piccoli territori come il Soas, le Melè, il Pre da Pontin. Tutti nomi dai significati di varia natura, che si collegano alla cultura di questi territori dove la presenza di questi fienili non manca mai di attirare l’attenzione. Nel mio contesto di giornata il mio obbiettivo finale è la vetta dello Spiz de Poure, le Masonadie entrano in scena nella fase di rientro.


Dal Rifugio Fedare

Prendendo in considerazione le Masonadie come punto di arrivo, la partenza di questa bellissima ciaspolata inizia dal parcheggio del Rifugio Fedare (2000m). La via del sentiero è la 463, ma durante l’Inverno la situazione è ben diversa. Ottimo riferimento è la via battuta che indica la giusta, e più facile, direzione da seguire per raggiungere così il Jof de Melei 2242m. Questo primo dislivello di circa 250m è un ottimo spunto per vedere crescere durante il cammino tutte le vette rocciose che fanno da cornice finale al contesto di giornata.

La Civetta in lontananza…

Occhi puntati verso il Jof de Melei 2242m


Il Jof de Melei

L’ultimo punto in piano prima di iniziare la salita verso il versante ad Est del Poure. Il Jof de Melei è il punto più in quota tenendo in considerazione le Masonadie come riferimento definitivo della giornata. Da questa sua locazione il primo colpo d’occhio che guarda verso Ovest. Non solo il Col di Lana (2452m) che si presenta in primo piano, ma una vera e propria roccaforte di gruppi montuosi che in lontananza primeggiano sull’intero territorio circostante.

Il piano del Jof de Melei, sulla sinistra la vetta dello Spiz de Poure e in successione la Marmolada

In primo Piano il Col di Lana, alle sue spalle spunta il Sella e sulla destra le pareti del Set Sass

Rimanendo in tema di panoramiche, da questo punto basta guardarsi attorno eseguendo una rotazione a 360°. Il versante Dolomitico che guarda verso Est è accolto dal bagliore del primo sole del mattino. Risultano comunque ben evidenti le sagome della Ra Gusela (2595m – sx), del Lastoi de Formin (2657m – centrale) e del Cernera (2664m – dx). Il Passo Giau (2236m) rimane come punto fermo alla base di questi massicci.

Da sinistra: la Ra Gusela, il Lastoi de Formin e il Cernera

Spunta sulla sinistra la punta piramidale della Tofana di Rozes. Al centro l’Averau 2649m, il Nuvolau 2575m e la Ra Gusela 2595m sulla destra. Punto di vista da Forcella de Antersas 2193m che guarda al Jof de Melei

Tra il dire e il fare si giunge così al limite massimo della quota e dell’impegno richiesto. Ora l’utilizzo delle ciaspole diviene di estrema importanza. Inizia quella dolce discesa che accompagna attraverso la neve fresca in direzione delle nostre Masonadie. Già ben visibili dal Jof, come piccoli punti neri che si evidenziano tra il candore di questo innevato altipiano.


Le Masonadie

Ora prediti il tuo tempo, ne hai a sufficienza quanto ne vuoi da poter gestire passo dopo passo all’interno di questo bianco mare della tranquillità.

Lo Spiz de Poure 2405m

I primi fienili, il Set Sass (sx) e il Lagazuoi (dx)

Metti in moto la tua fantasia, cerca di entrare in perfetta sintonia con tutto ciò che ti circonda. Gli unici rumori che possono distrarti da questo “bagno” di pace e tranquillità, arriva unicamente dalle Racchie che volano liberamente all’interno di questo blu e limpido cielo di fine Inverno.

La mia giornata è perfetta, quel primo sole che già riscalda il mio corpo. Quel sentore in cui percepisco perfettamente che il contatto mentale con questo territorio sta per giungere al suo culmine maggiore. Sono lontano dalle principali strade di collegamento, solo come spesso capita.

Un continuo cambiamento, punti di osservazione sempre diversi

Man mano che scendo verso i fienili, alle mie spalle le vette Ampezzane iniziano a nascondersi

Effetto visivo di grande rilievo

Non devo seguire nessuna linea di sentiero, non mi sento attratto da nessun riferimento che mi porti a muovermi seguendo una logica. Vado d’intuito, consigliato unicamente da ciò che i miei occhi percepiscono ad ogni battito di ciglia. Da qui lo spazio diventa infinito.

Ogni momento in cui raggiungo un punto più alto di altri, e che mi permetta di avere così diversi punti di vista a disposizione, decido di muovermi. Magari attratto da una Malga che si intravede nascosta tra le prime avvisaglie boschive del Campestrin, o da qualche rudere in decadenza.

Ampi spazi aperti

Tracce di me…

In lontananza la Marmolada, all’interno di un giardino invernale perfetto

Ciò che percepisco fortemente nella loro presenza è quella sensazione in cui molte di loro siano ormai abbandonate. Ho transitato durante la scorsa Estate attraverso questo territorio. Belle e al sole, con qualche animale liberamente presente al pascolo, ma in alcune di loro l’abbandono totale.

Indipendentemente da questa mia osservazione, questa mia nuova scoperta continua. E’ la mia prima invernale lungo questi versanti dell’Alto Agordino, e tutto ciò che mi viene regalato è di un valore personale immenso.

L’occasione perfetta per affrontare una giornata invernale seguendo una logica ben diversa da quelle più abitudinali, dove ne il rischio ne l’impegno fisico vanno oltre alla normalità. Tutto si racchiude all’interno di un perfetto quadro naturale.


Le Masonadie – Punti di Vista

La Croda Negra (2502m – sx) e l’Averau (2649m – dx)

Il Set Sass (2571m)

Spinale rocciosa, linea di confine con le Dolomiti d’Ampezzo

Al centro il Col di Lana (2452m)

Senza di loro praticamente impossibile…

Il silenzio assoluto racchiuso in una semplice fotografia

Dal versante più a monte delle Masonadie. Il Cernera (2664m dx) e Ponta Lastoi de Formin (2657m centrale)

L’intera panoramica che si ammira dalla vetta dello Spiz de Poure. Alla base, parte centrale, le Masonadie. Sulla sinistra il Bosch de Ciampestrin e il Mont d’Andrac. In lontananza i bastioni di roccia del Lagazuoi (sx), il Gran Lagazuoi (centrale) e la Tofana di Rozes e l’Averau (dx)


Note tecniche

Da mio personale giudizio tecnico mi sento di consigliare questa ciaspolata invernale anche alle famiglie. Portare fin quassù le proli a seguito diventa l’occasione perfetta per una piacevole escursione a stretto contatto con una Natura libera e silenziosa. Nel complesso la parte, definiamola così, più impegnativa è quella che dal Rifugio Fedare (2000m) sale al Jof de Melei (2242m) e questo suo dislivello di +242m. Una bella salita poco impegnativa che regala la magia di ammirare il versante roccioso dell’Averau e Nuvolau innalzarsi ad ogni nostro passo.

L’intero territorio è formato da un altipiano dove potersi muovere con molta facilità e senza nessun pericolo. Come da mia descrizione, trovarsi lontani dalle principali strade che collegano le vicine Val Fiorentina, l’Agordino e l’Ampezzano, permette di vivere momenti molto intensi, dove il silenzio regna segna nessun disturbo rilevante. Molto suggestive le panoramiche visibili dal Jof de Melei, il punto più alto dell’intera escursione. Nelle giornate limpide è possibile scorgere le vette più alte delle vicine Dolomiti d’Ampezzo, per giungere a quelle che ad Ovest si innalzano verso il Trentino.


Le Masonadie – La Mappa


Le Masonadie – Il Video

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Location: Malghe di Andraz – Agordino Dolomiti (BL)

Area Geografica: Agordino – Colle Santa Lucia (BL)

Regione: Veneto

Accesso: Dal Rifugio Fedare seguendo il sentiero 463 -> Spiz de Poure

Link: Agordino DolomitiRifugio FedareInfoDolomitiVisitVenetoVenetoMontagnaPromozione Belluno e Provincia

 

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