Primavera in cinque facili escursioni

Cinque semplici idee per vivere questa bianca Primavera…


E non può assolutamente mancare questo mio articolo dedicato alla nuova stagione in arrivo e su alcuni utili consigli, per vivere questa nuova Primavera seguendo delle linee di sentiero poco impegnative. Cinque itinerari adatti a tutti e di facile impegno.

Finalmente sbocciano i primi fiori, quei primi colori naturali che prendono vita seguendo il richiamo del sole con la neve che diradandosi illumina maggiormente questi ampi spazi di un’erba che porta con se i segni di un gelido Inverno.

Ma non c’è tempo per rimanere fermi, il cammino continua perchè non c’è nulla di più bello che poter essere testimoni del cambiamento, del nuovo che arriva.


1 Casera Doana – 1911m – Cadore

Credo che questa prima destinazione meriti sicuramente tutta l’attenzione possibile. Casera Doana è una di quelle tipiche strutture in alta quota immerse all’interno di quel meraviglioso elemento naturale che vede nell’alpeggio uno degli aspetti che da sempre mi affascinano.

Si posiziona a 1911m di quota all’interno di un bellissimo pianoro che guarda verso un gruppo montuoso che raccoglie a se le vette del Tudaio (2146m), del Crissin (2475m) e del Popera Valgrande (2513m).

Si raggiunge attraverso un facile sentiero che inizia il cammino attraverso i fitti boschi, per ampliare maggiormente la sua visibilità verso le Tre Cime di Lavaredo, l’Antelao e tutti quei raggruppamenti montuosi del Cadore.

Casera Doana (1911m)

Ottima compagnia, e spunto per ampliare maggiormente la giornata, è l’avvicinamento a Malga delle Pecore (1865m), che dista pochi minuti dalla Doana. Giungere in questa seconda struttura è l’opportunità di ampliare maggiormente l’ampio panorama verso l’intero Cadore.

Uno spettacolo di grande impatto naturalistico.

Dall’Antelao (sx) alle Tre Cime di Lavaredo (dx), Malga delle Pecore in basso a dx

Casera Doana

Malga delle Pecore (1865m)

L’idea per iniziare ad osservare questo nuovo cambiamento di stagione nel modo più perfetto , tra il silenzio di questi piani in alta quota dove tutto sta riprendendo finalmente vita.

Leggi il mio articolo dedicato all’escursione in Casera Doana


Casera Doana – La Mappa


2 Le Casere del Mondeval – 2158m

Ma sebbene la Primavera abbia preso già piede, nelle quote più alte la neve rimane ben salda sul territorio riuscendo a contrastare le prime calde giornate di stagione, soprattutto in Val Fiorentina.

Casera Mondeval de Soto (1841m) e Casera Mondeval de Sora (2158m), due riferimenti che la scorsa Primavera hanno coronato una delle escursioni più belle della stagione. Si sale al Mondeval, lungo quel versante che si snoda nelle vicinanze della località di Pescul.

Casera Mondeval de Sot e la Civetta…
Una bella e poco impegnativa salita che come sempre vede dalle valli la presenza di questi immancabili e spettacolari boschi. Qualche movimento improvviso che tra questa Natura evidenzia la presenza di qualche Capriolo, quasi a simboleggiare la Natura che riprende così vita.

E’ un susseguirsi di straordinarie emozioni, la neve rimane ben salda come a voler dimostrare ancora la sua supremazia tra queste montagne. E’ una di quelle escursioni che una volta raggiunta la quota che va oltre i 2100m, finalmente lascia spazio a panoramiche verso la Civetta e il Pelmo di grande impatto emotivo.

Il Pelmo

Sembra quasi una Primavera eternamente bianca, ma ciò che si respira nell’aria è quel caldo tepore che permette di camminare con vestiti più leggeri e comodi. Casera Mondeval de Sora sembra si stia liberando di un pesante indumento invernale, all’ombra di quella spettacolare muraglia rocciosa che da Ponta de Formin si ferma in vetta Ambrizzola.

Ponta Lastoi del Formin (sx) e lo Spiz de Mondeval (dx)

Casera Mondeval de Sora e il Becco di Mezzodì

Il Pelmo (sx) e la Civetta (dx)

Escursione leggermente più impegnativa rispetto alla Doana descritta precedentemente. Richiede sicuramente una migliore condizione fisica, ma ciò che si raccoglie da giornate come queste è di un’emozione indescrivibile.

Leggi il mio articolo dedicato alle Casere del Mondeval


Le Casere del Mondeval – La Mappa


3 Cima Specie – 2307m

Le Dolomiti di Braies, quell’angolo che guarda verso le Dolomiti d’Ampezzo con una delle viste più affascinanti verso le Tre Cime di Lavaredo. Media escursione di Primavera, che da Prato Piazza in circa 1h di facile cammino sale in croce di vetta di Cima Specie, a 2307m di quota.

La Croda Rossa dal sentiero di salita…

Punto storico che porta con se ciò che rimane della Grande Guerra. I ruderi di quel suo fortino austriaco che testimonia un luogo nevralgico durante questo periodo bellico. La sua croce di vetta è motivo che premia per i vari punti di vista che offre, con queste vette in alta quota ancora coperte di bianco. Un effetto visivo sicuramente molto particolare.

Vista verso il Cristallo

Prato Piazza e il Rifugio Vallandro, seguendo una facile e ben segnalata linea di sentiero, una leggera serpentina conduce leggermente in quota. Bellissimi spunti visivi verso l’intero massiccio della Croda Rossa e degli ampi spazi che guardano verso il Picco di Vallandro e il territorio di Braies.

Raggiungere la croce di vetta, dopo aver transitato per il fortino militare, è questione di pochi minuti. Anche in presenza di tanta neve il cammino è poco impegnativo, ma su questo mi sento in dovere di raccomandare l’utilizzo delle ciaspole. Quassù infatti, in caso di una stagione abbondante di neve rende utili l’utilizzo di questo importante accessorio.

Meravigliosa vista verso le Tre Cime di Lavaredo

Dalla croce di vetta al Picco di Vallandro

Interessante punto panoramico verso il Cristallo

E’ quella giornata che io ritengo ideale. Di facile apprendimento e adatta anche a chi non vuole perdersi punti di vista straordinari senza troppa fatica.

Leggi il mio articolo dedicato a Cima Specie


Cima Specie – La Mappa


4 In Val Fiorentina

La scorsa Primavera a metà Aprile mi ha regalato un periodo ancora tinto di bianco. Risalendo direttamente da Casera Fontanafreda (Zoldano) per salire così in direzione del Fertazza ed ampliare maggiormente la vista verso la Civetta e il Pelmo.

La Civetta

La mia intenzione era quella di ricercare un’escursione facile e poco impegnativa. Una di quelle uscite dove potermi muovere all’interno di un contesto naturale e nel silenzio più assoluto. La mia non è stata per nulla una scelta sbagliata, azzeccando pienamente quelli che erano i miei propositi.

Ho trovato quassù la mia “retta via”, quell’alternativa alla montagna più impegnativa e difficile e che ha pienamente soddisfatto le mie aspettative. Il Pelmo e la Civetta, lungo questo sentiero che dalla Val di Zoldo sale in direzione della Val Fiorentina.

Questi due pilastri che immancabilmente si sono resi partecipi per l’intera giornata, offrendomi punti di vista e spunti sempre diversi passo dopo passo. Magnifica uscita per una magnifica giornata da vivere nella spensieratezza più assoluta. Pochi transiti su boschi e un cielo infinitamente aperto.

Il Pelmo

In lontananza il Mondeval e il Becco di Mezzodì

Dal Cernera alla Val Fiorentina

Possibilità di effettuare un bellissimo anello che congiunge per una giornata intera sia la Val di Zoldo che la Val Fiorentina. Da Casera Fontanafreda (1768m) al Ristoro Belverdere (2100m), per chiudere questo cerchio in Casera Vescovà (1734m).

Leggi il mio articolo dedicato a questo anello in Val Fiorentina


In Val Fiorentina – La Mappa


5 Malga Pelsa – 1829m

Vogliamo finalmente dare colore a questa Primavera?. Via tutta la neve e finalmente il verde e i colori più belli di questa nuova stagione. Per questa occasione scelgo Malga Pelsa, alle pendici di Torre Trieste e Torre Venezia nel versante Agordino della Civetta.

Torre Venezia (2337m – sx) e il Col del Balcon (2346m – centrale). Ai loro piedi Val dei Cantoni

Sebbene lunga, una meravigliosa escursione primaverile dove finalmente respirare l’aria fresca e il caldo sole sulla pelle. Una di quelle uscite che nel 2021 hanno caratterizzato maggiormente le mie giornate tra le Dolomiti Bellunesi.

Torre Venezia (2337m centrale)

Tutto prende vita da Capanna Trieste, raggiungibile comodamente in auto per poi iniziare la lunga e facile salita in direzione del Rifugio Vazzoler (1714m). Le prime luci del sole brillano successivamente lungo il Pian delle Taie, giusto il tempo di giungere al cospetto della Civetta.

Il Rifugio Vazzoler è sicuramente quel riferimento logistico più conosciuto all’interno di questo versante della Civetta. Punto di partenza per il lungo sentiero che conduce al Rifugio Tissi, passando prima in prossimità di Malga Pelsa a 1829m di quota.

Dopo aver lasciato il Rifugio Vazzoler, Malga Pelsa in lontananza…

Beata e solitaria…

La Malga verso Mont Alt de Pelsa

La Malga e Torre Venezia

Un susseguirsi di meravigliosi punti di vista. Sicuramente uno degli angoli naturali dove poter ammirare i bastioni rocciosi della Civetta attraverso questo suo meraviglioso versante. La Malga durante l’Estate è monticata, con animali liberi al pascolo.

Leggi il mio articolo dedicato a Malga Pelsa


Malga Pelsa – La Mappa


E con Malga Pelsa chiudo questo mio articolo dedicato alla Primavera. All’interno del mio Blog potrete comunque trovare altri articoli, spunti ed idee dedicate al Trekking Primaverile all’interno di questo Paradiso delle Dolomiti.

Stefano

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