Storia: il Rifugio Auronzo (Auronzo Misurina)

E questo è un aspetto di cui da un po di tempo ne volevo parlare. La nostra quotidianità e i nostri programmi escursionistici ci portano sempre a pensare a quello che è oggi e a quello che sarà domani. Ogni volta che ci accingiamo a muoverci all’interno di questi sentieri si è così talmente distratti da tutto ciò che ci circonda, che del passato, in maniera del tutto naturale, nemmeno ci pensiamo.

Da quello che è il mio modo di essere, il pensiero di guardarmi indietro e pensare alla storia passata è in un certo modo una maniera di esprimere al meglio il rispetto per tutto ciò che mi circonda. Ma vi siete mai soffermati nell’immaginare quante persone nel passato abbiano varcato questi sentieri, queste forcelle o si siano fermati nei Rifugi che si incontra lungo il cammino?.

Non siete mai stati presi dalla curiosità di tornare indietro nel tempo ed immaginare di avere tra le mani un sistema che vi permetta di affrontare un viaggio così straordinario?. Il viaggio nel passato è coronato da immagini, racconti e situazioni che sono di un fascino indescrivibile. A questo mio pensiero parte un mio progetto dove ripercorrere la storia dei Rifugi delle Dolomiti Bellunesi…e dintorni.


Il Rifugio Auronzo – Auronzo Misurina alle Tre Cime di Lavaredo

Foto www.cartolinedairifugi.it

Una struttura in pietra raccolta direttamente dai versanti delle Tre Cime di Lavaredo che costituiva l’anima e la cultura di una vecchia montagna. La frequentazione era in particolar modo concentrata sui primi pionieri delle grandi vie alpine e dai primi escursionisti che iniziarono ad intraprendere questi sentieri.

Il Rifugio Auronzo venne costruito nel 1912 dalla Sezione Cadorina del Club Alpino Italiano con l’aiuto del Comune di Auronzo di Cadore. Il progetto inizialmente registrava la struttura con il nome di Rifugio Longeres, ma con lo scoppio della Grande Guerra del 1915 il Rifugio venne bombardato e completamente distrutto.

Foto www.cartolinedairifugi.it

Al termine della Grande Guerra iniziarono i lavori di ricostruzione, e il 2 Agosto del 1925 venne nuovamente inaugurato con il nome di Rifugio Principe Umberto. Per onorare la Famiglia Reale per il sostentamento delle varie truppe italiane dislocate lungo le trincee nelle Dolomiti.

La storia dell’Auronzo scrive una nuova pagina nel momento in cui l’Italia diventa una Repubblica. Per le situazioni accadute nel corso della Seconda guerra Mondiale, e con la conseguente caduta della Monarchia, in ricordo di una giovane Guida Alpina di Auronzo, caduta dalla Cima Piccola di Lavaredo, il Rifugio venne nominato Bruno Caldart.

Foto www.cartolinedairifugi.it

Ma le vicissitudini di questa struttura purtroppo non si fermano qui. Nell’Aprile del 1955 veniva distrutto da un grave incendio. Fu allora deciso di iniziare immediatamente la sua ricostruzione. Nel corso degli anni il Rifugio era divenuto punto logistico di grande importanza lungo i sentieri delle Lavaredo, e la sua presenza era indispensabile.

Il 16 Luglio 1957 viene inaugurato e battezzato come Rifugio Auronzo. Nel corso degli anni ha subito ampliamenti dovuti dalla forte richiesta di soggiorno e come punto di riferimento per i grandi nomi dell’alpinismo mondiale. Angelo Dibona, Emilio Comici, Riccardo Cassin, Ettore Castiglioni. Alcuni nomi celebri e abituali di questa struttura.

Foto www.cartolinedairifugi.it

Nei tempi odierni il Rifugio rimane il centro di maggior interesse per il turismo in generale. Si può raggiungere grazie ai sentieri che partono dalla Val Marzon, da Misurina e dal versante Nord delle Tre Cime di Lavaredo. La comoda strada privata (con pagamento di pedaggio) facilita chi vuole vivere la montagna in tutte le sue comodità.

Dispone di 99 comodi posti letto suddivisi in 25 camere e una sala da pranzo da 130 posti a sedere. La sua locazione geografica mette in collegamento l’escursionista con tutti i sentieri che da Misurina si collegano al Gruppo delle Tre Cime di Lavaredo e i Piani di Cengia, fino ad arrivare alle vicine Dolomiti di Sesto.


Il Trekking dal Rifugio Auronzo

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