"Rimani Selvaggio!"
- Stefano

- 11 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Nella "giungla" della vita moderna - il mio nuovo libro
Scrivere significa raccontare.
Essere testimone dei propri pensieri e dar loro voce attraverso la passione per la scrittura, trasformando emozioni, idee e riflessioni in parole impresse nero su bianco.
Non sono nuovo a progetti e iniziative editoriali che mi hanno portato a scrivere e a immaginare un libro. Ogni volta mi sento parte di quella storia che ho sempre trovato tra le pagine dei libri: uno spazio di libertà, espressione e pensiero, dove le parole diventano strumenti per comprendere, condividere e lasciare un segno.
"Rimani Selvaggio, il mio manifesto"
Dopo alcune esperienze nel mondo dell’editoria, tra Spirito Libero e Riserva Dolomiti, torno ancora una volta alla scrittura per raccontare una storia vera: la mia.
Attraverso una serie di esperienze, riflessioni e momenti di vita, questo racconto offre il mio punto di vista su ciò che siamo diventati e su come gli eventi possano trasformarci. È il racconto di un percorso personale maturato negli ultimi due/tre anni, un periodo che considero fondamentale per il mio cambiamento e la mia crescita.
Prendo ispirazione da una celebre frase di Leonardo da Vinci che, oltre a essere stato uno dei più grandi inventori della storia, fu un autentico visionario. Le sue intuizioni e le sue idee hanno continuato a ispirare intere generazioni, contribuendo a plasmare il mondo e il modo in cui lo osserviamo ancora oggi.
"L'uomo del futuro passerà la prima metà della sua vita a rovinarsi la salute e la seconda metà alla ricerca di guarire...."
"Il libro esplora i sentieri di montagna e di vita percorsi dal mio "spirito selvaggio", un animo dissidente e controverso, che appartiene a luoghi che non si lasciano possedere. Un testo che si propone come il diario biografico e spirituale di una personale conversione di esistenza avvenuta tra una Natura intatta, la malinconia dolce dei ricordi, il rapporto con una preziosa fragilità e il dialogo con un valore che si fa misura dell'anima. Gli scenari di montagna sono interlocutori preziosi, un coro di spazi elevati e profondi abitati unicamente da silenzi che scandiscono un tempo nuovo, un tempo che conduce fino alla soglia della interiorità.
Da lassù, tra guglie rocciose e cieli immensi, il mondo degli uomini non sembra altro che un groviglio di convenzioni isteriche e violente, decadenza etica e culturale rispetto alla quale il cammino e l'ascesa alle cime di vetta diventano il richiamo a un’autentica dimensione, semplice ed essenziale, che conduce alla più seducente delle avventure: la scoperta di sé.
“Rimani Selvaggio” esprime una concentrazione di pensiero critico/conflittuale che passa attraverso la mia esistenza. E’ un atto di accusa, portatore di una sfida e di una missione audace perché inattuale. Deporre le convenzioni manipolatorie, rompere con la miseria materiale e culturale di una realtà ordinaria e compulsiva per tornare a una esistenza acerba, fatta di inquietudine, e bisognosa di una verità ulteriore".
Da questa riflessione immagino di sedermi sulla vetta più alta che esista, non l’Everest che tutti conosciamo, ma una cima che va oltre ogni confine reale e immaginabile. Un luogo privilegiato da cui osservare il mondo nella sua interezza, lasciandomi guidare da un pensiero semplice ma profondo: quello di "rimanere selvaggio".
Ai miei occhi, questa sembra essere l’unica vera via di salvezza di fronte a una società sempre più malata, sempre più frenetica e sempre meno padrona del proprio tempo e della propria esistenza. Una società che corre senza sosta, spesso dimenticando il valore dell’autenticità, della libertà e del contatto con la propria Natura più profonda.
I valori che per lungo tempo hanno guidato le nostre vite sembrano affievolirsi sempre di più. Non si lavora più per vivere, ma troppo spesso si vive soltanto per lavorare. La libertà lascia spazio a nuove forme di dipendenza, alimentate da una tecnologia che promette connessione e opportunità, ma che spesso richiede un prezzo sempre più alto.
Viviamo immersi nello stress e nel disagio sociale, anche quando siamo semplicemente seduti accanto ad altre persone, incapaci di accorgerci davvero di chi ci circonda e di ciò che accade intorno a noi.
Questi sono soltanto alcuni degli spunti di riflessione che hanno dato vita a questo progetto. Il resto lo troverete raccontato tra queste pagine, nero su bianco, nel mio nuovo libro.
"Rimani Selvaggio!"
Nella "giungla" della vita moderna
Disponibile all'interno del mio store Amazon
Buona lettura, Stefano










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