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SILENZIO - TEMPO - MISURA
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Tra luce e silenzio; malga Valsorda Seconda
Malga Consèria si rivela come un miraggio. Un’apparizione inattesa, nata dalla convinzione, quasi una certezza, di trovarla chiusa, silenziosa, consegnata all’Inverno. Basta però uscire da un breve tratto di bosco, attraversare un piccolo ponte di legno, ghiacciato, che con fragile eleganza scavalca un ruscello vivo e pulsante, per ritrovarmi d’un tratto dentro un alpeggio sospeso, interamente avvolto da una neve dura e luminosa.

Stefano
24 dic 2025Tempo di lettura: 14 min


Crepuscolo di montagna all'Alpe di Nemes.
Mi sento solo, immerso in un mondo che sembra ormai abbandonato da ogni forma di vita. Anche Malga Nemes ha chiuso i battenti, dopo una lunga giornata dedicata all’accoglienza degli escursionisti. A quest’ora tarda resto quassù da solo assieme all'anima mia, mentre l’ombra della notte si allunga e invade dolcemente l’intero alpeggio. Tutto si raccoglie in un’unica tonalità, debole e tenue, capace di regalare riflessi bluastri persino alla neve distesa su questi spazi infiniti

Stefano
16 dic 2025Tempo di lettura: 10 min


L'attesa...
Con l’Inverno, l’attesa si accorcia e diventa più severa, più solitaria. Un silenzio denso, quasi assoluto, dilata lo spazio attorno a sé, mentre ogni cosa sembra disporsi con prudenza, come in vigile osservazione di un possibile cambiamento. Anch’io, come la Natura, resto in ascolto di ciò che percepisco come nuovo.

Stefano
10 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Tre Cime, la prima neve.
È così che, in breve tempo, raggiungo la forcella. È così che, in un batter d’occhio, tocco il mio piccolo “nirvana”. L’imponenza del versante orientale delle Tre Cime non conosce rivali: è una delle due dimensioni naturali più affascinanti che questo luogo possa offrire, capace di sospendere il tempo in uno spazio che sfugge a qualsiasi descrizione.

Stefano
3 dic 2025Tempo di lettura: 10 min


Cinque Torri, museo alla vita
Oltre la roccia, un ricordo per sempre. La guerra, oscura incarnazione del male. La Grande Guerra, quella che tra il 1914 e il 1918 lacerò l’esistenza di migliaia di giovani, strappati troppo presto alla vita. Erano figli di una generazione condannata a morire in modo crudele per una causa che non avevano scelto, sacrificata a un conflitto che, tra le vette delle Dolomiti, seminò sangue e indicibile sofferenza. Le Dolomiti: uno degli scenari più feroci e disumani, dove la fur

Stefano
25 nov 2025Tempo di lettura: 11 min
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